mercoledì 11 novembre 2020

martedì 15 settembre 2020

Giù di sella flash; ecco il numero 45

 


Questi gli argomenti in rampa di lancio per il prossimo “Giù di sella”. Buona lettura agli aderenti.

1) Primi movimenti per il CicloPalio 2021. Dopo lo stop imposto dal Covid-19 sull’edizione 2020, ecco alcune anticipazioni sui primi lavori in corso.

2) L’occhio indiscreto colpisce ancora e mette in risalto la bici “acquatiche” di Prà del Moro. Sono finite anche su questo spazio web, immortalate sotto l’acqua lo scorso autunno, riprendendone il discorso con un altro articolo dedicato.

3) Sarà il pezzo forte di questo numero. Un approfondito articolo/racconto in esclusiva da parte di Andrea Marchet, che su nostra richiesta racconta direttamente il suo muoversi nel quotidiano ciclistico urbano.

Ho riscoperto la bici circa 10 anni fa. A dire il vero io la usavo anche quando ero bambino nei piccoli giretti intorno a casa per andare a trovare i miei amici che abitavano non troppo lontano da me. Poi sono cresciuto, sono diventato maggiorenne, ho fatto la patente e la bicicletta è finita in cantina...”.

Sono le riflessioni di chi è un ciclista urbano e non di uno che tale si autoproclama. Come il testo ci è arrivato, così verrà proposto.

4) Inserto in regalo per i più piccoli o per gli adulti rimasti tali. Per chi è un piccolo artista o per chi è un artista piccolo.

5) Seguono poi le famose “varie ed eventuali”


sabato 5 settembre 2020

La "bicipolitana" di Rovigo. Ne parliamo con FIAB Rovigo.

Lo facciamo tramite la persona di Sandro Burgato, per farci raccontare il progetto della “Bicipolitana” cittadina. Quest’opera, presentata nel 2017, a tutt’oggi non è presente. Vediamo di capire cos’è una “Bicipolitana” e soprattutto perché a Rovigo non si è partiti con la sua realizzazione.


Sandro Burgato, Vice Presidente di FIAB Rovigo

Un passato da Presidente, un presente da Vice-Presidente di FIAB Rovigo. Sandro Burgato è la persona giusta per approfondire il progetto della “Bicipolitana” per il noto capoluogo del Polesine. Un’opera che era partita con il piede giusto ma che poi non è stata realizzata. Se volete curiosare al riguardo prima di dedicarvi al nostro approfondimento, vi spingiamo a dare un’occhiata all’indirizzo web: https://ecologico.altervista.org/piste-ciclabili-a-pesaro-ce-la-bicipolitana/ per leggere di un’opera di questo tipo, che nella città marchigiana di Pesaro è forse all’avanguardia guardando all’Italia. Anche nella nostra Provincia si cerca di dare il via a un progetto di questo tipo. La FIAB di Belluno ha proposto una raccolta firme che ha avuto un bel successo.

Ma tornando a Rovigo e al progetto “Bicipolitana” della FIAB cittadina, visto che questa idea non è diventata cosa concreta, perché decidere di parlarne? Perché sapete bene (ovviamente se ci seguite) che noi siamo spesso i rompiscatole di turno. Se ci si limita a mettere in evidenza sempre e soltanto le cose riuscite siamo alla propaganda di pura convenienza. Si racconta di un mondo che non esiste perché sembra che basta volere le cose e allora riusciranno sempre. Non è così. Vi sono persone che con il massimo delle buone intenzioni non riescono nei loro intenti. Cerchiamo quindi di capire quali possono essere i motivi della non realizzazione di quest’opera, per informare cercando di far capire e non soltanto di far conoscere.

Sandro ci spiega che cos’è una bicipolitana?

La Bicipolitana è tecnicamente una rete integrata di percorsi all'interno della città che vanno a soddisfare le esigenze di mobilità dei cittadini che decidono di muoversi in sicurezza e con sostenibilità. Le motivazioni sono varie; chi si sposta per lavoro, chi per studio, anche per tempo libero usufruendo dei servizi che la città offre, contribuendo ad abbattere il traffico motorizzato con le conseguenze benefiche per la salubrità dell'aria.

L’idea di far nascere questo progetto per la vostra città quando prese forma? Vi fu un motivo particolare?

Il progetto che la nostra associazione ha presentato in collaborazione con altre realtà sul territorio denominato “Cicli d'Arte”, tra le varie iniziative indicava all'Amministrazione Comunale una mappa di percorsi, all'interno ed in periferia della città, da realizzare nel tempo, come avrebbe potuto essere il futuro della mobilità dolce per la nostra città. Lo spunto si è preso dall'esperienza di Pesaro, con cui ci siamo confrontati, che ormai da anni ha realizzato questo sogno. Certo Pesaro non è confrontabile con Rovigo in ordine di grandezza ma le regole, gli intenti, hanno lo stesso significato.

Piazza Garibaldi a Rovigo

Oggi però la città di Rovigo non ha la bicipolitana. Come mai la cosa non è andata in porto?

E' vero, oggi quella proposta è rimasta nel cassetto o meglio nello schedario, da meglio la sensazione di lontananza, nell'archivio comunale. Nonostante le giunte di vario colore politico che si sono succedute le "Priorità" così come le "Risorse" non sono mai per un progetto di mobilità lenta strutturato e i finanziamenti, pochi, secondo loro dovevano essere dirottati sempre per questioni più urgenti. La sensazione comunque è che sia divenuto un alibi per non fare, sistematicamente.

Alcuni anni addietro avevate dato alle stampe un dettagliato depliant informativo a grande formato, con tanto di mappa cittadina e il dettaglio dei percorsi. Viene da dedurne che il progetto era abbastanza avanti.

Si, la mappa c'era e c'è ancora. La custodiamo preziosamente ed è, ahimè, sempre valida. Con la nuova Amministrazione c'è un confronto abbastanza continuo, ci consultano spesso. Noi diamo dei pareri, soluzioni, ma non sempre si realizza. Diciamo che con gli amministratori è molto migliorata la comunicazione.

I percorsi da voi proposti erano undici. Si andava dall’ospedale al centro storico, dai poli scolastici all’anello verde e altri ancora. Da quali siete partiti?

Siamo partiti dai collegamenti già esistenti come tratti di piste ciclabili, che in centro non sono praticamente presenti. Ci interessava cercare di unire dei punti della città strategici, sia per gli eventuali punti di interesse turistico, che per gli studenti nei percorsi casa scuola, ed in questa maniera rendere il più possibile continui, e pure segnalati, i percorsi cittadini. Infine a Rovigo non esiste un vero parco cittadino se non nell'area delle torri. Si è pensato quindi di unire con un anello le zone verdi che si trovano all'esterno della città.

Qualcuno di questi percorsi si rivelò più complicato rispetto ad altri?

La complicazione di Rovigo è che non si possono fare piste ciclabili dappertutto. Noi non le vogliamo a tutti i costi. Rovigo è una piccola città e si presta ad usufruire anche di strade a senso unico, sfruttando il controsenso ciclabile ad esempio, presente in molte realtà italiane. Chi abita in alcuni quartieri ha obiettivamente molte difficoltà ad arrivare in centro. Non è semplice. Rovigo è stata costruita per le automobili e trovare spazio è difficile.



Nel periodo in cui stavate ragionando a questo progetto avete avuto l’occasione di parlarne anche con i cittadini?

Il confronto con i cittadini c'è stato ma è sempre trasversale. Quando le persone vedono i ciclisti, in genere hanno un ottima impressione: “Che bravi” ti dicono,”Continuate così, verrei anch'io se potessi…”, ma quando gli proponi di togliere qualche parcheggio per far posto al verde, o ad una linea ciclabile, si alza improvvisamente un tornado di critiche per attentato alla libertà. Ricordo le parole del progettista di Pesaro: “La gente, quando abbiamo proposto la Bicipolitana, ci diceva che eravamo matti. Molti erano contro con le giustificazioni più disparate, per poi ricredersi a rete fatta. Ora non potrebbero farne a meno.

Com’è Rovigo, secondo voi, dal punto di vista ciclo-pedonale?

Rovigo dal punto di vista ciclopedonale? Mi faccia una domanda di riserva...

Il progetto bicipolitana è accantonato in maniera definitiva o sareste pronti a rifarvi avanti?

Il progetto è sempre valido. Necessitiamo di amministratori coraggiosi, che vogliano farsi anche qualche nemico per strada, ma che alla fine i benefici saranno per tutti i cittadini.


venerdì 17 luglio 2020

Non costano due soldi: si provveda.




Purtroppo la situazione riguardante le biciclette elettriche a disposizione del pubblico a Prà del Moro è invariata riguardo al fatto che sono lasciate senza riparo dalle piogge. Vi è il rischio che quando verrà realizzata (se sarà realizzata) una copertura, le bici siano da cambiare. Le due immagini si riferiscono all'autunno scorso (in notturna) e a questa estate. 

sabato 30 maggio 2020

Ringraziamento dovuti dal retrogusto amaro



Purtroppo si deve alzare bandiera bianca. L’edizione 2020 del CicloPalio deve far scendere di sella tutte le persone che speravano (mai quanto noi!) di poter pedalare. In questo momento di ovvia delusione va comunque distribuita la nostra gratitudine a diverse realtà;

  • Al WWF del Veneto che tramite la persona di Augusto De Nato – Vice-Presidente regionale – ci appoggiava anche in questa edizione, continuando una collaborazione che va avanti da diversi anni.
  • All’Associazione Ciclistica FIAB Feltreinbici e alla persona di Andrea Marchet, Presidente del sodalizio cittadino, con cui si stava lavorando dall’inverno ad una due giorni decisamente interessante, certamente ricca.
  • Alle Pro Loco di Pedavena, di Fonzaso e di Seren del Grappa con riferimento ai rispettivi Presidenti; Elvio Cecchet, Gialuigi Bazzocco e Maura Rech.
  • All’Associazione San Giovanni di Pedavena guardando alla persona di Roberto Polloni e alla signora Mila Burlon di Pedavena.

Non ci soffermiamo a spiegarne i dettagli, ma certamente si evince dalla lista presentata che il coinvolgimento di tutte queste realtà sopracitate aveva in programma un evento CicloPalio 2020 come qualcosa più di una semplice pedalata in compagnia.

In conclusione teniamo moltissimo ad indirizzare un ringraziamento alle persone, non poche, che negli ultimi tempi venivano a curiosare su questo spazio web per cercare notizie relative al CicloPalio. Queste “visite” erano per noi motivo di soddisfazione da un lato, mentre dall’altro si tramutava in un sentimento di forte scoraggiamento per l’impossibilità di darvi notizie certe al riguardo.


martedì 10 marzo 2020

Dietrofront e rimaniamo in casa



Ci scusiamo con tutti voi, ma con grande dispiacere comunichiamo l’inevitabile cancellazione delle nostre pedalate 2020. Le ultime direttive governative legate al Corona-Virus ci costringono a rinunciare. Vogliamo ringraziare l’Associazione FIAB Feltreinbici per la collaborazione che anche quest’anno ci aveva dato e le persone che stavano pensando di partecipare ai nostri appuntamenti.

Il prossimo “rendez-vous” ciclistico è ora indirizzato al nostro principale impegno annuale legato al CicloPalio, in via di definizione in queste settimane per i suoi molteplici aspetti partecipativi che quest’anno offriremo al pubblico. Anche in quel caso vi sarà la collaborazione di FIAB Feltreinbici e molti altri.

Vi aspettiamo nei giorni 1 e 2 agosto. In tal senso vi chiediamo di curiosare ogni tanto presso lo spazio web www.ciclopaliodifeltre.blogspot.com.