domenica 6 giugno 2010

PST Summer Tour; Lago di Calaita (TN)


La strada verso il Lago di Calaita (TN); il cartello recita 18%; ma è la media di quel tratto di strada. Sappiate regolarvi.

PENDENZE MOSTRUOSE ALL’ANDATA, VENTO FORTE E IN FACCIA AL RITORNO. IL PST SUMMER TOUR VA AVANTI, ED ECCO IL CALDO.

La partenza da Feltre è avvenuta alle 8 e 30 circa. Il percorso ci portava verso la Valle del Primiero, e il pensiero principale era per le gallerie verso Fiera di Primiero. Alcune di queste – non tutte, purtroppo – si possono evitare usando la vecchia strada che, sassi a parte, ha un ottimo asfalto; tenetene da conto se pensate di pedalare da quelle parti.
Arrivati senza problemi a Imer, svolta a sinistra e Passo Gobbera; caldo boia, pendenza pedalabile senza troppo maledire il mondo – anche se chi scrive in cima era strafatto di……fatica – e dopo una pausa, su verso il Lago di Calaita. All’inizio le pendenze erano modeste (5 – 7 per cento). Poi la musica cambia per arrivare a danzare tra il 10 ed il 15 per cento. Quanto iniziavamo ad avere le prime traveggole, ecco il cartello con un bel 18%; ci siamo fermati perché avevo finito l’acqua delle borracce, e mi sono rifornito da un ruscello a bordo strada. Riparto, ma quel cartello non mi convinceva.
Infatti mi fermo ancora dopo 50 metri, e inizio a valutare la pendenza. Guardo su e giù per un minutino, mentre Marco saliva (come non lo so, ma saliva); “18% un cavolo, qui siamo almeno al 20!” penso dentro di me. La strada sale infatti con una rampa di circa 300 metri senza pietà, e facendo briciole delle vostre gambe, certamente supera il 20%.
Senza ancora sapere come, arriviamo in cima e il panorama del lago ci conforta. Arrivano altri ciclisti, moooolto alla spicciolata, e ci si scambia le impressioni sulla devastante ascesa. Foto ricordo varie, e poi indossate le mantelline giù per il ritorno. Tornati sulla SS, ecco che girato il manubrio in direzione Feltre, un vento forte ed in piena faccia ci rende un supplizio il pedalare anche in pianura. Ma ormai gli eroi hanno segnato questa domenica, e la strada verso casa e lì dall’essere ripercorsa.
Giornata calda, salita orrida – sconsigliata a chi non ha la tripla o almeno un 34x26 – e nessuna fontana; ricordatevelo. Un ciclista è salito con il 39x26, ma il viso ci ha messo 5 minuti per riprendere colore arrivato in cima.
Ora la prossima avventura per la prossima settimana che, tempo meteo permettendo, ci porterà verso il gigante del dolore; Passo Fedaia. Lasceremo ogni speranza, o noi che saliremo?

2 commenti:

  1. Il PST summer tour si sta rivelando un massacro, only the strong will survive !

    Il Predicatore

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  2. Uelà; questo si che è un bello slogan. Quasi quasi lo userò in futuro.

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