sabato 17 luglio 2010

PST Summer Tour 2010; Giau/Falzarego.


Un'omino con le ruote, verso un gigante che sta lassù...

SI CONCLUDE CON IL FALZAREGO IL PST SUMMER TOUR 2010 (ALMENO UFFICIOSAMENTE…). PRIMA DI LUI IL GIAU. ANCORA BEL TEMPO, ANCORA GAMBE CHE PIANGONO, ANCORA PASSIONE.

Forse si è concluso oggi il PST Summer Tour 2010, dopo aver regalato entusiasmo sui Passi Duran, Staulanza, Pordoi, Fedaia, Gobbera, ecco Giau e Falzarego. Prima nota di cronaca, la scomparsa nello scendere dal Giau delle super-mucche che solitamente occupavano la sede stradale. Bestie enormi, paragonabili a dinosauri che spesso e volentieri, quando si mettevano “comode” in mezzo alla strada, dovevi fermarti e aspettare che con il loro comodo si togliessero dai piedi. Dove sono finite? Speriamo che con la nuova serie di Vojager, arrivi una risposta.
È ancora festa per Alleghe, che si sveglia con la carovana della PST diretta sul Giau. Se le gambe avevano bisogno di scaldarsi, ecco la salita di Colle S.Lucia per sistemarle. Il sole ancora non scalda e questo è un vantaggio. Arriva il Giau che con i suoi 29 tornanti non finisce più; continui tira e molla che se presi con troppo entusiasmo ti sfiancano le gambe. Alcune foto nel salire, che dovrebbero esser venute bene, ci han fatto coraggio.
Scollinato il Passo, tra l’entusiasmo di due tifose, il panorama premiava la fatica di chi pedalava, e la non fatica di chi guidava. La discesa verso Pocol ci fa incrociare un ciclista, dall’accento romagnolo, che però non aveva bisogno d’aiuto. Torniamo a scendere, finche non inizia il Falzarego.
Le pendenze non sono dure, un tratto di falso piano bello lungo ci risparmia le gambe, e negli ultimi chilometri una specie di nuvola di Fantozzi ci aiuta con la sua presenza, facendo ombra sulle nostre zucche. Sul Passo c’è un casino di gente che sembra Jesolo Lido. Ci fermiamo, mangiamo qualcosa, notiamo qualche “gamba” da professionista che ogni tanto passa (è tempo di stage in altura, dopotutto), e rimettiamo le mantelline per scendere. Dopo essere saliti “Cunegando”, risaliamo “alla bersagliera!” (vedi ragionier Filini) e giù.
Il ritorno verso Alleghe è facile. Tanta discesa e pochi chilometri di pianura per tornare al lago. Risaliamo in macchina e cerchiamo un posto dove mangiare (che fatica trovarlo miseriaccia!), finché poco dopo Agordo la nostra ricerca viene premiata. Ormai sono le 13 e 30, il sole brucia, le gambe anche. Il PST Summer Tour cala (ufficiosamente) il sipario, su 6 settimane entusiasmanti, faticose, montagnose. Le Dolomiti sono state degno teatro, per festeggiare 15 anni di pedalate a modo nostro. Ora, tutto quel che verrà sarà tanto di…pedalato.

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