lunedì 12 luglio 2010

PST Summer Tour; Fedaia & Pordoi


Fausto pedala, e il Pordoi l'osserva....

CON IL CUORE DELL’ESTATE A FAR SALIRE I TERMOMETRI, IL SUMMER TOUR SALE ANCH’ESSO VERSO LE VETTE STORICHE; FEDAIA E PORDOI PER L’ENTUSIASMO DELLE GAMBE.

Dopo aver scaricato le biciclette dall’ammiraglia di turno, poco dopo le otto del mattino Alleghe saluta il via del Summer Tour direzione Marmolada e Pordoi. La temperatura è fresca, ma questo non allevia le pendenze che il Fedaia ti mette davanti in località Malga Ciapela. Usando le gambe al 51% e le gambe al restante 49, l’ascesa è un tribolar continuo ma viene affrontato con tenacia. Ne escono anche buone foto (pagina “Il mio ciclismo” di FB) e verso metà mattina arriviamo in cima.
Il lago “creato” dal ghiacciaio del Fedaia è mezzo vuoto; peccato. Gente c’è n’è un sacco, moto, camper, biciclette non fa differenza. Qualche foto e poi giù verso Canazei. Marco scende a bomba per regalare spettacolo al pubblico, ma pagherà poi forse un blocco digestivo a causa della botta di freddo. La sua ascesa del Pordoi entra nella storia per tenacia, volontà, grinta, determinazione, pazzia, volontà, sofferenza, indifferenza al dolore. A metà del Pordoi un ruscello vicino alla strada diventa prezioso rifornimento idrico per chi scrive. L’acqua ha una temperatura da 11 dicembre più che da 11 luglio, ma presa a piccoli sorsi ritempra.
Su in cima al Passo (con 8 tornanti in………….40 metri porca paletta!), ci fermiamo. I professionisti in ritiro lassù li noti subito; niente casco. Gran casino di gente, e gara di crono-scalata del Pordoi dal versante opposto. Scendiamo, stavolta con le mantelline, e la stanchezza inizia a farsi sentire. Ma ormai la strada che ci riporterà ad Alleghe è quasi tutta discesa. Il finale è una sfida (vinta!) contro il temporale, che inizia a farsi vedere quando saliamo in macchina direzione feltrino.
È stato un gran giro del Summer Tour; tempo bello, fatica e foto che vengono immortalate. La prossima tappa potrebbe farsi già sabato prossimo, con destinazione probabile Valles e S.Pellegrino. Ma l’opzione Giau e Falzarego resta sempre lì dietro l’angolo. Questo 15° anno dell’Ass.ne si sta rivelando la stagione più bella in assoluto grazie a montagne pedalate una dietro all’altra, dominate dai nostri sfavillanti corpi muscolosi temprati e scolpiti dalla fatica.


Passo Fedaia; pescatore in mutande (?!)

1 commento:

  1. Mai in passato mi ero divertito come questa Estate. Avanti così!

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