lunedì 8 novembre 2010

Il ciclismo a modo nostro...


SPERANZE, ASPETTATIVE E UN BICCHIER DI VINO (IN PERFETTO STILE PST). LA VECCHIA GUARDIA TORNERA’ NEL 2011?
INTANTO ECCO LE IMPRESSIONI SU UN’EVENTUALE RITORNO IN SELLA DAVANTI A UNA BOTTIGLIA “DE QUEL BON…”

Autunno, stagione piena di colori che ci regala l’avvicinamento all’inverno. Momento ideale per andare a casa dei ciclisti come si faceva una volta, quando il crepitìo del fuoco faceva compagnia. Il momento è importante, visto che l’amico Gianpietro festeggia il suo …° compleanno. Un’occasione per accarezzare qualche pensiero in vista della prossima stagione ciclistica, se questa vivrà.
Mentre il piccolo Roberto salta e corre per casa senza sosta, sospinto dall’argento dell’infanzia, Caterina (da poco arrivata) cerca di carpire con occhi curiosi quello che capita in cucina. Coccolata da zia Francesca tende l’orecchio ed ascolta, mentre chi scrive e l’amico Renato giungono in casa dell’ex campione nel dopocena.
“Boh!, …mi spere …ades la schena la va” è l’approfondita analisi tecnica di Gianpietro alle nostre pressanti domande, mentre i bicchieri iniziano ad accogliere un Prosecco D.O.C. che farebbe la felicità di Bruseghin. Due sedie più in là, Renato racconta di aver gia iniziato la sua stagione invernale, salendo sugli sky-roll per avvicinarsi all’esordio sull’altopiano di Asiago tra poche settimane. La valutazione che mette sul piatto, riguardo alla sua stagione ciclistica appena conclusa, è abbastanza chiara; “Co no ho avest temp ca**o!, tutte le domeneghe de servizio… ‘na rottura de bale che non te dighe!…”
Per Massimo, anche lui era presente, le valutazioni hanno già iniziato a prendere forma da qualche mese. La sua intenzione di risalire in sella per sfiorare i fasti di un tempo non lontano, si stanno ricostruendo dall’estate con gli allenamenti sulle vecchie strade feltrine. Antiche vie che componevano il teatro principale per l’espressione ciclistica della vecchia guardia.
I vecchi campioni continuano dunque ad avere in sé l’entusiasmo degli anno d’oro, ma la speranza è che le strade riprendano a vederli protagonisti nel pedalare.

Nonostante Caterina osservi perplessa papà, quest’ultimo dimostra sicurezza in vista del 2011. Anche Renato non perde il sorriso, nonostante la scarsità di prestazioni in sella in questa stagione.
Fondamentale un’inverno di buonsenso.
L’espressione del vecchio campione si è fatta seria quando l’argomento è tornato ai fastidi che arrivavano dalla schiena.


Tra tutti, la serenità di Massimo è forse il segnale che lo scalatore ha ritrovato la strada giusta. Le “basi” si stanno ricostruendo. In primavera arriveranno i frutti?

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