giovedì 27 giugno 2013

Feltre può (vuole) diventare più ciclistica?

LA BICICLETTA E FELTRE POSSONO CONVIVERE? SAREBBE BELLO RIUSCIRCI, MA INTANTO SAREBBE BELLO ALMENO PROVARCI.
Le strade – anzi, le stradine – ci sarebbero pure. Cittadine e di periferia. E se una persona non vive con la stessa fretta di chi (sempre meno) deve vincere il GP di Formula 1, potrebbe usarle con, tutto sommato, una certa soddisfazione. Certo, con Feltre non siamo in una città del Polesine, dove le salite più impervie sono al massimo un cavalcavia. Ma se Dio vuole, un giorno un povero cristo inventò una diavoleria chiamata cambio, e tempo dopo un altro cristo – meno povero – inventò la pedalata assistita. La bicicletta col motorino elettrico, per dirla in modo semplice. Ma le intenzioni buone non possono e non devono basarsi soltanto sulle idee. Anche il cittadino interessato deve, perché può, metterci del suo se ne ha la possibilità. Se usiamo la macchina anche per spostarci dal salotto al bagno tanti saluti. Serve pedalare negli intenti e nelle azioni. La bici si deve iniziare ad usarla, ma forse si può dire che in alcuni casi si deve TORNARE ad usarla. Solo se ci sono persone che usano la bicicletta anche in città, si possono pretendere strade per le bici, e le altre cose che per le bici possono rivelarsi utili (le griglie per le biciclette ci sono nella città dove abitate? E quante ce ne sono?). A Feltre c’è la voglia di usare la bicicletta per fare un chilometro, anche quando si sa che non abbiamo nessuna necessità di qualsivoglia carico da fare, sia per l’andata che per il ritorno? O la salita ‘del mercato’ fa così paura? Eppure le vie ci sono. Sicuramente allungano la strada. Vuoi raggiungere Feltre con poche macchine con cui avere a che fare? Probabilmente dovrai pedalare due chilometri invece di uno. Dramma! Chiamate l’ONU! Serve la voglia di muoversi pedalando, e in alcuni casi serve la voglia di TORNARE a muoversi pedalando. Eppure ci sono persone che pedalano volentieri. Mica si chiede di fare chilometri e chilometri ogni giorno. Ma due pedalate ogni tanto sono così tremende da fare? Il lavoro da fare è molto. Ma non tanto sulle strutture – certo qualcosina si può senz’altro fare –, piuttosto sulla testa delle persone. Che forse a volte hanno solo bisogno di uno stimolo neanche troppo complicato.
Esempio semplice: Foen di Feltre; quanti sanno che svoltando a destra seguendo l’indicazione che porta verso il campo sportivo (nell’immagine, andando dritti si va verso la rotonda della Provinciale) si può arrivare alle porte del centro di Feltre in 10 minuti, usando strade secondarie meno trafficate, totalmente asfaltate, ed evitando la Provinciale? Se c’è qualcuno che passando di qua legge questo articolo scriva un’idea al riguardo. Se poi questo qualcuno (qualcuna?) è da Feltre, meglio ancora. Chissà che nei laboratori di cittadinanza – a cui aderiamo – non ci sia voglia di fare. Il lavoro è tanto, ma si potrebbe fare non poco. Non serve fare rivoluzioni, basta una pedalata alla volta sulla strada della volontà.

1 commento:

  1. Mi scuso per la foto-gigante. Ma spesso questi PC fanno quel che gli pare! Diciamo che di certo la foto si vede meglio.

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