sabato 2 novembre 2019

L'intervista; FIAB Feltreinbici (tutto attaccato...)


Torna il periodo freddo e torna la chiacchierata con il Presidente della FIAB di Feltre. Come negli anni passati, l’intervista integrale viene riportata soltanto per gli aderenti alla nostra Associazione tramite il consueto trimestrale. Questi sono alcuni momenti del nostro dialogo con Andrea Marchet. I temi? La rete ciclabile ancora inesistente, il questionario proposto al pubblico insieme a noi, la scadenza del mandato, le bici a nolo che perdono i pezzi per strada, i lavori in stazione. Che preferite?





Presidente, come sta andando FIAB Feltreinbici?
“Mi sento di definirla una grande avventura. Stiamo lavorando molto bene insieme, abbiamo creato un gruppo di lavoro affiatato. Siamo partiti da tre persone che si sono buttate anima e corpo in questo progetto, ma il gruppo di lavoro sta crescendo, come stanno crescendo gli associati che nel 2019 hanno superato la cinquantina. Rileviamo una buona adesione anche alle nostre attività, dato che sempre più persone partecipano alle nostre iniziative. Queste ultime sono varie, dato che si va dal classico giro in bicicletta che si organizza nei fine settimana, cercando di creare un gruppo di persone che possano scoprire un modo diverso per conoscere il territorio.
Lei personalmente come vive l’essere il massimo dirigente della FIAB feltrina?
“Per me è un onore essere Presidente di questa Associazione. Perché ho trovato un gruppo di amici che vogliono cercare di migliorare la città in cui viviamo.
In questo periodo invernale che cosa state seguendo in particolare?
“Fin dall’inizio abbiamo cercato di collaborare con tante altre associazioni, cito il CAI o voi, convinti che da soli non si arrivi da nessuna parte. Con il CAI organizziamo delle bellissime pedalate nel periodo estivo, ed in queste settimane siamo al lavoro per pianificarle. Con voi stiamo lavorando per affrontare le varie problematiche che riteniamo vi siano a Feltre. L’attuale Amministrazione sta investendo sulla ciclabilità in generale, ma resta tanto da fare e alcune scelte sono quantomeno discutibili. Stiamo cercando di individuare le varie criticità che riteniamo esserci e secondo noi sono anche tante.
Qual è la sua opinione sulla Feltre ciclo-pedonale?
“Feltre ha visto dei lavori in diverse zone cittadine, ma continua a mancare una rete ciclabile. Abbiamo alcuni pezzi di ciclabile, ma senza collegamenti tra loro. Chi decide di spostarsi pedalando da “A” a “B” pedalando lo deve poter fare in sicurezza senza dover attraversare delle strade trafficate. Esempio; la ciclabile che sale verso il quartiere Pasquer ad un tratto finisce nel nulla, senza un proseguimento. In qualche occasione, con questa situazione, sembra più controproducente che utile.
Le biciclette elettriche di Prà del Moro sono lasciate sotto l’acqua. E voi avete in tal senso avvisato l’Amministrazione. Cosa ne è uscito?
“L’Amministrazione ci ha risposto con sollecitudine con un pensiero del tipo; “Vedremo di risolvere le problematiche che ci sono”. Noi, intendo come FIAB, abbiamo utilizzato in un’occasione le bici messe a disposizione a Prà del Moro. In una prova che abbiamo fatto abbiamo scoperto che la bici erano male assemblate. Durante una nostra pedalate alcuni pezzi si sono quasi persi per strada. Parlo di un pedale, un cavalletto e altro. cose che probabilmente non dipendono dall’Amministrazione ma dai fornitori delle biciclette. L’Assessore Bonan ci ha garantito che avrebbe sentito la ditta che ha fornito le bici per risolvere il problema.

Siete seguiti dalla gente su questi argomenti?
“Abbiamo fatto un questionario on-line che ha registrato un discreto successo. Ma il pubblico ha dimostrato poco interesse quando abbiamo rivolto un invito ad incontrarci di persona. Certe persone non amano esporsi, per questo motivo preferiscono celarsi dietro una tastiera per esprimere le loro opinioni. Quel che risulta dal questionario è la mancanza della rete ciclabile si fa sentire, la mancanza di stalli o aree dedicate alla bicicletta in sicurezza.
Per lei, almeno in teoria, dovrebbe trattarsi dell’ultimo anno come Presidente.
“A marzo 2020 ci sarà l’Assemblea elettiva, dove verrà eletto il nuovo Direttivo. La nostra speranza è avere nuove persone per aumentarlo come numero di componenti per suddividere meglio i vari compiti. Quando il Direttivo sarà deciso, allora verrà scelto il nuovo Presidente.


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